Non ho mai avuto tempo per leggere, eppure nulla, mai, ha potuto impedirmi di finire un romanzo che mi piaceva. La lettura non ha niente a che fare con l'organizzazione del tempo sociale. La lettura è, come l'amore, un modo di essere.
La questione non è di sapere se ho o non ho il tempo per leggere (tempo che nessuno, d'altronde, mi darà), ma se mi concedo o no la gioia di essere lettore.
Daniel Pennac, Come un romanzo
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lunedì 18 agosto 2014
venerdì 25 luglio 2014
Bisogna leggere
Bisogna leggere: è una petizione di principio per orecchie adolescenti. Per quanto brillanti siano le nostre dimostrazioni... nient'altro che una petizione di principio.
Quelli fra i nostri allievi che hanno scoperto il libro attraverso altri canali continueranno semplicemente a leggere.
[..]
Fra coloro "che non leggono" i più accorti impareranno, come noi, a parlare intorno: eccelleranno nell'arte inflazionistica del commento [..], nella pratica restringitiva della scheda [..] nella caccia alla citazione intelligente [..]
Restano gli altri allievi.
Quelli che non leggono e ben presto sono terrorizzati dalle radiazioni del significato.
Quelli che si credono stupidi...
Privati per sempre dei libri...
Per sempre senza risposte.
E ben presto senza domande.
Daniel Pennac, come un romanzo
Quelli fra i nostri allievi che hanno scoperto il libro attraverso altri canali continueranno semplicemente a leggere.
[..]
Fra coloro "che non leggono" i più accorti impareranno, come noi, a parlare intorno: eccelleranno nell'arte inflazionistica del commento [..], nella pratica restringitiva della scheda [..] nella caccia alla citazione intelligente [..]
Restano gli altri allievi.
Quelli che non leggono e ben presto sono terrorizzati dalle radiazioni del significato.
Quelli che si credono stupidi...
Privati per sempre dei libri...
Per sempre senza risposte.
E ben presto senza domande.
Daniel Pennac, come un romanzo
giovedì 22 maggio 2014
Feroce candore delle maggioranze di potere
Feroce candore delle maggioranze di potere.. ! Ah, i difensori di una norma, quale che sia [..] Come si ritraggono, i custodi della norma, appena sentono odore di incomprensibile, come si sentono perseguitati, allora, neanche fossero soli di fronte a un complotto universale! Questa paura di essere minacciati da ciò che non è fatto con lo stampino.. Ah, la ferocia del potente quando fa la vittima! Del ricco qando la povertà si accampa alla sua porta! Delle coppie autenticate con marca da bollo di fronte alla divorziata rovinafamiglie! Dell'autoctono che sente odor di profugo! Del credente che annusa il miscredente! Del laureato di fronte all'insondabile idiota! Dell'imbecille fiero di esser nato da qualche parte! E ciò vale anche per il capetto di periferia che vede il nemico sul marciapiede di fronte.. Come diventano pericolosi, quelli che hanno capito i codici, di fronte a quelli che non li posseggono!
Neanche i bambini si fidano.
Daniel Pennac, diario di scuola
Neanche i bambini si fidano.
Daniel Pennac, diario di scuola
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lunedì 14 aprile 2014
Analisi logica
In queste occasioni scoprivamo, facendone poi argomento di alcune lezioni, che la grammatica è il primo strumento del pensiero organizzato e che la famosa analisi logica (di cui beninteso serbavamo un ricordo abominevole) regola gli snodi della nostra riflessione, la quale viene affinata dal buon uso delle famose proposizioni subordinate.
Daniel Pennac (Diario di scuola)
Daniel Pennac (Diario di scuola)
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