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giovedì 31 maggio 2012
Mediocrità
La vita accademica è un vero azzardo. Quando dei giovani studiosi vengono a chiedere un consiglio sull’abilitazione, la responsabilità che ci si assume nel darglielo è quasi insostenibile. Se poi si tratta di un ebreo, non si può che dirgli: lasciate ogni speranza. Ma anche agli altri va chiesto in coscienza: credete di poter sopportare di vedervi passare avanti anno dopo anno una mediocrità via l’altra senza amareggiarvi e corrompervi l’animo? Ovviamente si ottiene ogni volta la medesima risposta: senz’altro, giacché questa è la mia vocazione professionale. Io però ho visto solo pochissimi sopportare questa situazione senza danni interiori.
Max Weber
giovedì 4 novembre 2010
Il lavoro intellettuale come professione
Per assecondare il vostro desiderio, dovrò parlare della "scienza come professione". Ebbene, è una specie di pedanteria di noi altri economisti, alla quale non voglio fare eccezione, quella di prender sempre le mosse dalla situazione esteriore, e quindi, nel caso nostro, dalla domanda: come si configura la scienza come professione nel senso materiale della parola? E questo, in sostanza, oggi praticamente significa: qual è la situazione di un laureato che abbia deciso di dedicarsi per professione alla scienza, nell'ambito della vita universitaria?
Max Weber
Max Weber
mercoledì 17 febbraio 2010
Beruf
Solamente chi è sicuro di non cedere anche se il mondo, considerato dal suo punto di vista, è troppo stupido o volgare per ciò che egli vuole offrirgli, solamente chi è sicuro di poter dire di fronte a tutto questo: "non importa, andiamo avanti", solamente quest'uomo ha la vocazione per la politica.
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