Senza cultura e la relativa libertà che ne deriva, la società, anche se fosse perfetta, sarebbe una giungla. Ecco perché ogni autentica creazione è in realtà un regalo per il futuro.
I don’t believe in writer’s block. Think about it — when you were blocked in college and had to write a paper, didn’t it always manage to fix itself the night before the paper was due? Writer’s block is having too much time on your hands. If you have a limited amount of time to write, you just sit down and do it. You might not write well every day, but you can always edit a bad page. You can’t edit a blank page. Non credo nel blocco dello scrittore. Pensaci - quando eri bloccato alle scuole superiori e dovevi scrivere un paper, non succedeva sempre che riuscivi a risolvere il problema la notte prima della scadenza? Il blocco dello scrittore è legato al fatto di avere troppo tempo davanti. Se hai un tempo limitato per scrivere, semplicemente ti siedi e lo scrivi. Magari non scriverai bene tutti i giorni, ma puoi sempre modificare una pagina scritta male. Non puoi modificare una pagina bianca. Jodi Picoult
Nella nostra società le emozioni in generale vengono scoraggiate. Benché senza dubbio il pensiero creativo, come ogni altra attività creativa, sia inseparabilmente legato alle emozioni, è diventato un ideale pensare e vivere senza emozioni. Essere emotivo è diventato sinonimo di instabile e squilibrato.
Si può anche sostenere che tutto il lavoro creativo è derivativo. Nessuna idea nasce dal vuoto, ma da altre idee, dalla cultura e dallo spirito del tempo. E qui sì, c’è creatività quando si parte da qualcosa di esistente (fossero anche semplici dati governativi, secondo l’esempio di Tim Berners Lee) e lo si trasforma in qualcos’altro. O quando si rimescolano materiali pescati da quell’immenso magazzino che è il web. Annamaria Testa