lunedì 15 novembre 2010
Donne
Jack Kerouac
Credenze
Tutti devono credere in qualcosa. Io credo che andrò a farmi una birra.
domenica 14 novembre 2010
Contaminazioni?
Mary Douglas
sabato 13 novembre 2010
Coscienza e tolleranza
Mohandas Karamchand Gandhi
Sanguinarie guerre di religione
Mohandas Karamchand Gandhi
venerdì 12 novembre 2010
Sofferenza

Ma il niente è da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente.
Oriana Fallaci
giovedì 11 novembre 2010
Difficoltà
Hermann Hesse
mercoledì 10 novembre 2010
Guerre di religione
Guerre di religione: in pratica, vi state uccidendo per decidere chi abbia l'amico immaginario migliore.
Richard Jeni
martedì 9 novembre 2010
Libertà come dovere
Oriana Fallaci
sabato 6 novembre 2010
Bere acqua
Charles Baudelaire
venerdì 5 novembre 2010
Vanno in Africa
Bakén
Gli stranieri
Ba yé banke i Afrika
Vanno in Africa
Ba kenek i nol binuga;
Per uccidere gli animali;
banke nyoo I Afrika
vanno in Africa
I hôya mandutu map;
per affogare i dispiaceri;
banke nyoo I Afrika
vanno in Africa
Kii banke I bôm
come si va al mercato;
banke I Afrika
vanno in Africa
Inyu niñ I Europa;
per vivere in Europa;
banke i Afrika
vanno in Africa
Nga baa bol bé nyoo.
ma non ci arriveranno mai.
Ndjock Ngana
giovedì 4 novembre 2010
Il lavoro intellettuale come professione
Max Weber
mercoledì 3 novembre 2010
Il destino della ragione
Immanuel Kant
martedì 2 novembre 2010
Falsa coscienza
| Posso solo suggerire che chi vuole combattere la falsa coscienza e destare la gente ai suoi veri interessi ha molto da fare, perché il sonno è molto profondo. Ed io non intendo fornire una ninna-nanna, ma semplicemente entrare furtivamente e osservare il modo in cui la gente russa. Erving Goffman |
sabato 30 ottobre 2010
Anna Karenina
Egli si trovava ovunque potesse incontrare la Karenina e, quando le circostanze glielo permettevano, le parlava del proprio amore. Ella non l'incoraggiava; ma nel suo spirito, ogni volta che lo vedeva, divampava quello stesso senso di animazione che l'aveva invasa fin dal primo giorno in cui l'aveva incontrato in treno; ed essa stessa si rendeva conto di come, appena lo scorgeva, la gioia le si accendesse negli occhi e affiorasse nel suo sorriso, senza tuttavia essere in grado di smorzare l'espressione di quella gioia.
Nei primi tempi dopo il ritorno, era sincera nel credere d'essere scontenta dell'insistenza di Vronski; ma una volta, non avendolo incontrato a un ricevimento dove contava vederlo, capì chiaramente, dalla tristezza che le invase l'anima, di aver ingannato se stessa; l'insistenza di quell'uomo non solo non le era fastidiosa, ma costituiva per lei tutto l'interesse della vita.
Lev Nikolaevič Tolstoj