martedì 21 ottobre 2014

Destino

Cura i pensieri, diventeranno parole. 
Cura le tue parole, diventano le tue azioni. 
Cura le tue azioni perché diventeranno abitudini. 
Cura le tue abitudini perché diventeranno il tuo carattere. 
E cura il tuo carattere perché diventerà il tuo destino. 
Quello che pensiamo, diventiamo. 


Dal film THE IRON LADY 

lunedì 22 settembre 2014

In quella verzura

Avevi appena il tempo di vederli sparire gli uomini, i giorni e le cose in quella verzura, quel clima, il caldo e le zanzare. Tutto ci finiva, era schifoso, a pezzi, a frasi, a membra, a rimpianti, a globuli, si perdevano al sole, fondevano nel torrente di luci e colori, e il gusto e il tempo insieme, tutto ci finiva. Non c'era che angoscia scintillante nell'aria.
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

lunedì 15 settembre 2014

Sullo stupore necessario

Ieri mi sono comportata male nel cosmo.
Ho passato tutto il giorno senza fare
domande,
senza stupirmi di niente.

Ho svolto attività quotidiane,
come se ciò fosse tutto il dovuto.

Inspirazione, espirazione, un passo dopo
l’altro, incombenze,
ma senza un pensiero che andasse più in là
dell’uscire di casa e del tornarmene a casa.

Il mondo avrebbe potuto essere preso per
un mondo folle,
e io l’ho preso solo per uso ordinario.

Nessun come e perché -
e da dove è saltato fuori uno così -
e a che gli servono tanti dettagli in movimento.

Ero come un chiodo piantato troppo in
superficie nel muro
(e qui un paragone che mi è mancato).

Uno dopo l’altro avvenivano cambiamenti
perfino nell’ambito ristretto d’un batter
d’occhio.

Su un tavolo più giovane da una mano d’un
giorno più giovane
il pane di ieri era tagliato diversamente.

Le nuvole erano come non mai e la pioggia
era come non mai,
poiché dopotutto cadeva con gocce diverse.

La terra girava intorno al proprio asse,
ma già in uno spazio lasciato per sempre.

E’ durato 24 ore buone.
1440 minuti di occasioni.
86.400 secondi in visione.

Il savoir-vivre cosmico,
benché taccia sul nostro conto,
tuttavia esige qualcosa da noi:
un po’ di attenzione, qualche frase di Pascal
e una partecipazione stupita a questo gioco
con regole ignote.

Disattenzione, di Wislawa Szymborska, in Due Punti

lunedì 8 settembre 2014

Coricarsi

È triste la gente che si corica, si vede che se ne fottono che le cose vanno come vogliono loro, si vede che non cercano mica di capire loro, il perché uno è là. Gli fa proprio lo stesso. Dormono non importa come, è tipico dei gasati, dei babbioni, dei non suscettibili, americani o no. Hanno sempre la coscienza tranquilla.
Louis-Ferdinand Céline

lunedì 1 settembre 2014

Trovare il tempo

Non è vero 
che abbiamo 
poco tempo: 
la verità 
è che ne perdiamo molto.
Seneca

lunedì 25 agosto 2014

Modi di crepare

Ci sono per il povero a 'sto mondo due grandi modi di crepare, sia con l'indifferenza generale dei tuoi simili in tempo di pace, sia con la passione omicida dei medesimi in tempo di guerra.
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

venerdì 22 agosto 2014

Commercianti

Ci si accaniva a discutere quel che c'era di troppo calcolato in quell'essere e i motivi dell'imbarazzo che uno provava a dispetto di tutto, quando s'avvicinava. 'Sta repulsione istintiva che ispirano i commercianti a quelli che li avvicinano e che capiscono, è una delle rarissime consolazioni che quelli che non vendono niente a nessuno provano a essere poveri come sono.
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

lunedì 18 agosto 2014

Il tempo di leggere

Non ho mai avuto tempo per leggere, eppure nulla, mai, ha potuto impedirmi di finire un romanzo che mi piaceva. La lettura non ha niente a che fare con l'organizzazione del tempo sociale. La lettura è, come l'amore, un modo di essere.
La questione non è di sapere se ho o non ho il tempo per leggere (tempo che nessuno, d'altronde, mi darà), ma se mi concedo o no la gioia di essere lettore.

Daniel Pennac, Come un romanzo

giovedì 31 luglio 2014

Viaggiare

Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l'immaginazione. Tutto il resto è delusione e fatica. Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario. Ecco la sua forza.
Va dalla vita alla morte. Uomini, bestie, città e cose, è tutto inventato. È un romanzo, nient'altro che una storia fittizia. Lo dice Littré, lui non si sbaglia mai.
E poi in ogni caso tutti possono fare altrettanto. Basta chiudere gli occhi.
È dall'altra parte della vita.

Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

martedì 29 luglio 2014

Non ho tempo..


Don’t say you don’t have enough time. You have exactly the same number of hours per day that were given to Helen Keller, Pasteur, Michaelangelo, Mother Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson, and Albert Einstein.
H. Jackson Brown Jr.

venerdì 25 luglio 2014

Bisogna leggere

Bisogna leggere: è una petizione di principio per orecchie adolescenti. Per quanto brillanti siano le nostre dimostrazioni... nient'altro che una petizione di principio.
Quelli fra i nostri allievi che hanno scoperto il libro attraverso altri canali continueranno semplicemente a leggere.
[..]
Fra coloro "che non leggono" i più accorti impareranno, come noi, a parlare intorno: eccelleranno nell'arte inflazionistica del commento [..], nella pratica restringitiva della scheda [..] nella caccia alla citazione intelligente [..]
Restano gli altri allievi.
Quelli che non leggono e ben presto sono terrorizzati dalle radiazioni del significato.
Quelli che si credono stupidi...
Privati per sempre dei libri...
Per sempre senza risposte.
E ben presto senza domande.

Daniel Pennac, come un romanzo

lunedì 23 giugno 2014

Partite

Italians lose wars as if they were football matches and play football matches as if they were wars.

Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio.

Winston Churchill

martedì 27 maggio 2014

Bellezza

Beauty is in the eye of the beholder.
La bellezza è negli occhi di chi guarda.
Margaret Wolfe Hungerford

giovedì 22 maggio 2014

Feroce candore delle maggioranze di potere

Feroce candore delle maggioranze di potere.. ! Ah, i difensori di una norma, quale che sia [..] Come si ritraggono, i custodi della norma, appena sentono odore di incomprensibile, come si sentono perseguitati, allora, neanche fossero soli di fronte a un complotto universale! Questa paura di essere minacciati da ciò che non è fatto con lo stampino.. Ah, la ferocia del potente quando fa la vittima! Del ricco qando la povertà si accampa alla sua porta! Delle coppie autenticate con marca da bollo di fronte alla divorziata rovinafamiglie! Dell'autoctono che sente odor di profugo! Del credente che annusa il miscredente! Del laureato di fronte all'insondabile idiota! Dell'imbecille fiero di esser nato da qualche parte! E ciò vale anche per il capetto di periferia che vede il nemico sul marciapiede di fronte.. Come diventano pericolosi, quelli che hanno capito i codici, di fronte a quelli che non li posseggono!
            Neanche i bambini si fidano.
Daniel Pennac, diario di scuola