Only Thing We Have to Fear Is Fear Itself.
L'unica cosa di cui bisogna avere paura è la paura stessa.
Franklin Delano Roosevelt
lunedì 31 agosto 2015
Paura
venerdì 17 aprile 2015
Creatività
Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo.
Albert Einstein
Albert Einstein
mercoledì 4 febbraio 2015
Nervi
'Ti diverti a torturarmi! Non hai proprio pietà dei miei poveri nervi…' 'Ti sbagli della grossa, cara. Ho il massimo rispetto per i tuoi nervi. Sono mie vecchie e care conoscenze. Sono per lo meno vent'anni che te li sento nominare.'
Mrs e Mr Bennet
Jane Austen - Orgoglio e pregiudizio
venerdì 9 gennaio 2015
Tolleranza
I do not agree with what you have to say, but I'll defend to the death your right to say it.
Voltaire
Voltaire
lunedì 22 dicembre 2014
Prendersi cura
Crediamo che il nostro agire e interagire quotidiano, il nostro prenderci cura dei singoli, delle famiglie, dei gruppi possa realmente contribuire a tutelare i diritti. È una ipotesi non scontata oggi, in un tempo di impotenza interiorizzata.
da Animazione Sociale
da Animazione Sociale
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giovedì 18 dicembre 2014
lunedì 1 dicembre 2014
Successo e fallimento
Success is the ability to go from one failure to another with no loss of enthusiasm.
Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo.
Winston Churchill
Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo.
Winston Churchill
domenica 30 novembre 2014
Bellezza dei sogni
Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.
Da alcuni attribuita a Eleanor Roosevelt
Da alcuni attribuita a Eleanor Roosevelt
venerdì 28 novembre 2014
Successo
Se dovessi adottare una definizione del successo, direi che successo significa fare le scelte migliori possibili, e accettarle.
Sheryl Sandberg
Sheryl Sandberg
giovedì 27 novembre 2014
Caos e work life balance
Sarà piuttosto caotico, ma abbracciate il caos. Sarà complicato, ma gioite delle complicazioni. Sarà del tutto diverso da come pensate, ma le sorprese vi faranno bene. E non spaventatevi: potrete sempre cambiare idea. Io lo so bene: ho avuto tre carriere e quattro mariti.
Nora Ephron alla cerimonia di conferimento delle lauree a Wellesley nel 1996
Nora Ephron alla cerimonia di conferimento delle lauree a Wellesley nel 1996
mercoledì 5 novembre 2014
5 novembre
Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire. L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle... Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore... le idee non amano. Non è di un'idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai.
Evey, Incipit di V per vendetta
Evey, Incipit di V per vendetta
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martedì 21 ottobre 2014
Destino
Cura i pensieri, diventeranno parole.
Cura le tue parole, diventano le tue azioni.
Cura le tue azioni perché diventeranno abitudini.
Cura le tue abitudini perché diventeranno il tuo carattere.
E cura il tuo carattere perché diventerà il tuo destino.
Quello che pensiamo, diventiamo.
Dal film THE IRON LADY
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The Iron Lady
lunedì 22 settembre 2014
In quella verzura
Avevi appena il tempo di vederli sparire gli uomini, i giorni e le cose in quella verzura, quel clima, il caldo e le zanzare. Tutto ci finiva, era schifoso, a pezzi, a frasi, a membra, a rimpianti, a globuli, si perdevano al sole, fondevano nel torrente di luci e colori, e il gusto e il tempo insieme, tutto ci finiva. Non c'era che angoscia scintillante nell'aria.
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte
lunedì 15 settembre 2014
Sullo stupore necessario
Ieri mi sono comportata male nel cosmo.
Ho passato tutto il giorno senza fare
domande,
senza stupirmi di niente.
Ho svolto attività quotidiane,
come se ciò fosse tutto il dovuto.
Inspirazione, espirazione, un passo dopo
l’altro, incombenze,
ma senza un pensiero che andasse più in là
dell’uscire di casa e del tornarmene a casa.
Il mondo avrebbe potuto essere preso per
un mondo folle,
e io l’ho preso solo per uso ordinario.
Nessun come e perché -
e da dove è saltato fuori uno così -
e a che gli servono tanti dettagli in movimento.
Ero come un chiodo piantato troppo in
superficie nel muro
(e qui un paragone che mi è mancato).
Uno dopo l’altro avvenivano cambiamenti
perfino nell’ambito ristretto d’un batter
d’occhio.
Su un tavolo più giovane da una mano d’un
giorno più giovane
il pane di ieri era tagliato diversamente.
Le nuvole erano come non mai e la pioggia
era come non mai,
poiché dopotutto cadeva con gocce diverse.
La terra girava intorno al proprio asse,
ma già in uno spazio lasciato per sempre.
E’ durato 24 ore buone.
1440 minuti di occasioni.
86.400 secondi in visione.
Il savoir-vivre cosmico,
benché taccia sul nostro conto,
tuttavia esige qualcosa da noi:
un po’ di attenzione, qualche frase di Pascal
e una partecipazione stupita a questo gioco
con regole ignote.
Disattenzione, di Wislawa Szymborska, in Due Punti
Ho passato tutto il giorno senza fare
domande,
senza stupirmi di niente.
Ho svolto attività quotidiane,
come se ciò fosse tutto il dovuto.
Inspirazione, espirazione, un passo dopo
l’altro, incombenze,
ma senza un pensiero che andasse più in là
dell’uscire di casa e del tornarmene a casa.
Il mondo avrebbe potuto essere preso per
un mondo folle,
e io l’ho preso solo per uso ordinario.
Nessun come e perché -
e da dove è saltato fuori uno così -
e a che gli servono tanti dettagli in movimento.
Ero come un chiodo piantato troppo in
superficie nel muro
(e qui un paragone che mi è mancato).
Uno dopo l’altro avvenivano cambiamenti
perfino nell’ambito ristretto d’un batter
d’occhio.
Su un tavolo più giovane da una mano d’un
giorno più giovane
il pane di ieri era tagliato diversamente.
Le nuvole erano come non mai e la pioggia
era come non mai,
poiché dopotutto cadeva con gocce diverse.
La terra girava intorno al proprio asse,
ma già in uno spazio lasciato per sempre.
E’ durato 24 ore buone.
1440 minuti di occasioni.
86.400 secondi in visione.
Il savoir-vivre cosmico,
benché taccia sul nostro conto,
tuttavia esige qualcosa da noi:
un po’ di attenzione, qualche frase di Pascal
e una partecipazione stupita a questo gioco
con regole ignote.
Disattenzione, di Wislawa Szymborska, in Due Punti
lunedì 8 settembre 2014
Coricarsi
È triste la gente che si corica, si vede che se ne fottono che le cose vanno come vogliono loro, si vede che non cercano mica di capire loro, il perché uno è là. Gli fa proprio lo stesso. Dormono non importa come, è tipico dei gasati, dei babbioni, dei non suscettibili, americani o no. Hanno sempre la coscienza tranquilla.
Louis-Ferdinand Céline
Louis-Ferdinand Céline
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